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Chi paga la provvigione dell’agenzia immobiliare

Salvo diversi accordi, la provvigione è dovuta da entrambe le parti: quando sorge il diritto, quanto si paga e le condizioni di Trevi Elite nel residenziale.

Aggiornato a ottobre 2026. Fonti e metodologia sono indicate in fondo all’articolo.

Per legge la provvigione dell’agenzia immobiliare è dovuta da entrambe le parti, salvo diversi accordi: il mediatore ha diritto di riscuoterla sia da chi vende sia da chi compra. In concreto contano tre elementi: che cosa dice l’accordo firmato, quale importo è stato pattuito e quando l’affare può ritenersi concluso.

La guida si rivolge a chi vende o compra un immobile di pregio e vuole sapere, prima di firmare un mandato di intermediazione o una proposta d’acquisto, che cosa pagherà e in quale momento.

Chi paga la provvigione secondo la legge?

In linea generale pagano entrambe le parti. Secondo l’articolo 1755 del codice civile, il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare è concluso per effetto del suo intervento.

L’articolo 1754 definisce mediatore chi mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare. Non deve essere legato a nessuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza: è una figura super partes rispetto a chi vende e a chi compra.

Solo il mediatore regolarmente iscritto ha diritto alla provvigione (articolo 6 della legge 3 febbraio 1989, n. 39). Come verificare che l’agenzia sia in regola lo spiega la guida su iscrizione e polizza dell’agenzia.

Si può concordare che paghi una sola parte?

È possibile, se l’accordo è sottoscritto anche dal mediatore: le parti possono stabilire che solo una delle due si faccia carico della provvigione. La regola dell’articolo 1755, che la pone a carico di entrambe, vale infatti solo in mancanza di patto.

È consigliabile che l’accordo sia messo per iscritto e che chiarisca, prima della proposta, chi paga, in quale misura e in quale momento.

A quanto ammonta la provvigione?

La provvigione di un’agenzia immobiliare è solitamente compresa tra il 3% e il 5% del prezzo, più IVA. Non è però un valore fissato dalla legge. Il codice civile non stabilisce né una percentuale né un massimo: importo e ripartizione dipendono dall’accordo tra le parti.

Se l’accordo manca, misura e ripartizione si ricavano in quest’ordine:

  1. dalle tariffe professionali o dagli usi locali, che le giunte delle camere di commercio determinano sentita la commissione provinciale (articolo 6 della legge n. 39 del 1989);
  2. se mancano anche questi, dal giudice, che decide secondo equità (articolo 1755, secondo comma).

Il «più IVA» significa che all’importo della provvigione si aggiunge l’imposta. Prima della firma vanno verificati, nel mandato o nella proposta, la percentuale pattuita e l’importo complessivo, IVA compresa.

Martelletto da giudice in legno accanto a un portablocco con foglio bianco e una penna su un piano scuro
Il codice civile non fissa la misura della provvigione: in mancanza di accordo, tariffe o usi, la determina il giudice secondo equità.

Quando sorge il diritto alla provvigione?

La provvigione è dovuta quando l’affare è concluso, cioè quando tra le parti si è costituito un vincolo giuridico. In pratica il diritto sorge quando le parti firmano un accordo vincolante, di regola il compromesso, ossia il contratto preliminare di compravendita. Non serve attendere il rogito. Lo stesso vale per la proposta d’acquisto irrevocabile: quando il venditore la accetta e l’accettazione giunge a conoscenza dell’acquirente, le parti sono vincolate come con un preliminare. La sola firma della proposta, senza accettazione, non conclude l’affare.

Quando l’accordo è vincolante

L’accordo è vincolante quando obbliga le parti a concludere la compravendita: ciascuna può agire in giudizio per ottenerne l’esecuzione o per il risarcimento del danno. Non basta un’intesa intermedia. Lo ha specificato la Cassazione (sezione II civile, sentenza n. 34850 del 13 dicembre 2023) a proposito del cosiddetto preliminare di preliminare. È un’intesa che impegna soltanto a firmare, più avanti, il preliminare vero e proprio.

Se il contratto è sottoposto a condizione

Gli effetti del contratto possono dipendere da una condizione sospensiva, cioè da un evento futuro e incerto. In quel caso il diritto alla provvigione sorge quando la condizione si verifica (articolo 1757). Con una condizione risolutiva, invece, il verificarsi dell’evento fa cessare gli effetti di un contratto già efficace, ma il diritto alla provvigione non viene meno.

Se il contratto è annullabile o rescindibile

La provvigione resta dovuta anche se il contratto è annullabile o rescindibile. Fa eccezione il caso in cui il mediatore conoscesse la causa di invalidità (articolo 1757).

Spese e più mediatori: che cosa prevede il codice civile?

Di norma le spese si rimborsano anche se l’affare non va in porto, mentre con più mediatori la provvigione si divide. Salvo patti o usi contrari, il mediatore ha diritto a farsi rimborsare le spese da chi gli ha dato l’incarico (articolo 1756). La provvigione, invece, è dovuta solo se l’affare si conclude.

Se l’affare è concluso per l’intervento di più mediatori, ciascuno ha diritto a una quota della provvigione (articolo 1758).

Facciata rosa di un palazzo residenziale con persiane scure e balconi in ferro battuto con piante
Per il residenziale Trevi Elite applica tre fasce di provvigione, più IVA, che scendono al salire del prezzo.

Quali sono le condizioni di Trevi Elite per gli immobili residenziali?

Per gli immobili residenziali Trevi Elite applica tre fasce di provvigione, più IVA: la percentuale scende man mano che il prezzo sale. Restano valide le regole del codice civile descritte sopra.

Prezzo dell’immobile residenziale Provvigione, più IVA
Sotto i 500.000 euro 5%
Da 500.000 a 3 milioni di euro 4%
Oltre i 3 milioni di euro 3%

Acquirente e venditore pagano ciascuno la percentuale della fascia in cui ricade il prezzo. La provvigione si versa per metà alla firma del compromesso e per metà al rogito.

Il pagamento in due rate è una condizione contrattuale di Trevi Elite e riguarda solo il momento del versamento. Il diritto alla provvigione sorge quando l’affare è concluso, come spiegato sopra. Il percorso dal mandato alla trattativa è descritto nella pagina su come lavora Trevi Elite con chi vende.

Quanto costa affidare a un advisor la ricerca dell’immobile?

Il servizio Property Finder costa il 2-3% del prezzo di acquisto, più IVA. È l’incarico con cui l’acquirente affida a Trevi Elite la ricerca dell’immobile ed è una voce distinta dalla provvigione dell’agenzia che ha il mandato di vendita.

Di regola l’acquirente paga anche la provvigione di quell’agenzia. Le voci sono due: il compenso del proprio advisor e la provvigione dell’agenzia che cura la vendita. Il quadro completo delle spese è nella guida a tutti i costi di acquisto, voce per voce.

Le stesse fasce valgono per immobili commerciali e alberghi?

Le fasce valgono solo per gli immobili residenziali. Per gli immobili commerciali e per gli alberghi Trevi Elite applica condizioni separate, che non rientrano in questa tabella. Non cambiano invece le regole del codice civile su chi paga e su quando sorge il diritto.

Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e non costituiscono consulenza fiscale o legale. Norme e condizioni possono cambiare.

Se sta valutando la vendita o l’acquisto di un immobile di pregio, un advisor di Trevi Elite le spiega quale percentuale si applica al prezzo e come funzionano le due rate.

Per parlarne in modo più approfondito può contattarci dalla pagina Contatti oppure scriverci direttamente su WhatsApp: rispondiamo entro 24 ore. Se preferisce un incontro di persona, può fissare un appuntamento nei nostri uffici di Via di Porta Pinciana 34, a Roma.

Fonti e metodologia: le norme sono citate dal testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la giurisprudenza da portali di informazione giuridica; le condizioni di Trevi Elite sono quelle confermate a settembre 2026. Codice civile, art. 1754; art. 1755; art. 1756; art. 1757; art. 1758; Legge 3 febbraio 1989, n. 39, art. 6; Altalex, «Mediazione: il diritto alla provvigione non sorge con il preliminare di preliminare»; Brocardi.it, art. 1755 c.c. con massime (aprile 2026); Mognon & Partners, «Il mediatore immobiliare: diritto alla provvigione, casistica e responsabilità».