Un immobile a reddito è una proprietà acquistata per ricavarne un canone di locazione, non per abitarla. Il rendimento lordo si ottiene dividendo il canone annuo per il prezzo d’acquisto. Per decidere, però, conta il netto: quello che resta dopo IMU, imposte sul canone, spese non recuperabili, periodi di sfitto e manutenzione. Il canone è reddito imponibile del proprietario, con regimi diversi per le locazioni abitative (per esempio la cedolare secca) e per quelle commerciali. A Roma e a Milano gli affitti brevi possono offrire rendimenti lordi più alti della locazione tradizionale. Comportano però più costi di gestione e adempimenti specifici, tra cui il codice identificativo nazionale (CIN). Se l’immobile è già locato, la prima verifica riguarda il contratto registrato e l’affidabilità del conduttore.