
Per gran parte del secolo scorso Milano è stata l’ufficio d’Italia: la città in cui si volava per lavoro e da cui si partiva per il fine settimana. Le cose sono cambiate. Nell’ultimo decennio Milano si è reinventata come la capitale italiana della ricchezza globale, il luogo in cui le famiglie internazionalmente mobili scelgono oggi di vivere davvero. Nei salotti della città il fenomeno ha un nome, l’«effetto svuota Londra»: la fine del regime non-dom britannico e un mondo più inquieto spingono i capitali a cercare una casa stabile, bella e ben collegata. Nel 2026, sempre più spesso, quella casa è a Milano.
I numeri dietro il boom
I prezzi raccontano la storia con chiarezza. I valori residenziali di pregio a Milano oggi superano di poco i 5.000 euro al metro quadro come media cittadina, salgono tra gli 8.000 e ben oltre i 20.000 nei quartieri centrali, e vanno oltre i 25.000 nel Quadrilatero della Moda e a Brera, dove un attico è stato venduto per circa 28 milioni di dollari nel 2025. I prezzi di pregio a Milano sono saliti di circa il 7% in un solo anno a metà 2025, il ritmo più rapido tra le grandi città europee, e sono cresciuti di circa il 38% in cinque anni. Da quando il regime di flat tax è arrivato nel 2017 i valori della città sono saliti di circa il 49%, contro circa l’11% nelle altre grandi città italiane, e Milano ha ormai superato Venezia come piazza più cara del Paese.

Perché i grandi patrimoni scelgono Milano
Milano offre una combinazione rara: un vero centro finanziario, la capitale mondiale della moda e del design, e una città europea compatta e percorribile a piedi, con due aeroporti internazionali e le migliori scuole del Paese. A tutto questo il fisco ha aggiunto una spinta potente. La flat tax italiana per i neo-residenti, un importo annuo fisso sul reddito mondiale, ha attirato circa 5.000 aderenti dal 2017, con nomi della finanza e dell’industria tra gli arrivi recenti, e Milano è dove la maggior parte di loro vuole stare. Spieghiamo come funziona quel regime nella nostra guida alla flat tax per i neo-residenti, e collochiamo la corsa al trasferimento nel quadro più ampio nel nostro articolo su l’Italia e i grandi patrimoni del mondo.
La città del dopo-Olimpiadi
La tempistica non è casuale. Milano ha passato un decennio a ricostruirsi, da Expo 2015 agli skyline di Porta Nuova e CityLife, e le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del febbraio 2026 hanno aggiunto un altro capitolo. I Giochi hanno lasciato quartieri rigenerati e non arene vuote: il Villaggio Olimpico di Porta Romana si converte in residenza per studenti, e gli ex scali ferroviari di Farini e Porta Romana stanno diventando nuovi quartieri. Per chi compra, questa rigenerazione guidata dal progetto è parte di ciò che fa sentire la città ancora in costruzione, verso l’alto e verso l’esterno.

Una parola onesta sull’offerta
C’è un vincolo reale da capire. Una vasta indagine sulle autorizzazioni urbanistiche di Milano ha congelato, dal 2025, diversi cantieri in città, con notizie di circa 1.600 appartamenti sotto sequestro e migliaia di acquirenti in attesa di progetti bloccati. Una proposta di legge per sbloccarli ha superato la Camera a fine 2024 ma si è poi arenata al Senato, dove non è ancora diventata legge e rischia di decadere: la situazione resta incerta. Per chi compra nel segmento di pregio questo ha due facce: la scarsità sostiene i valori nella fascia alta del mercato, ma rende lo stato dei permessi e dei titoli di qualsiasi nuova costruzione o acquisto su carta qualcosa da verificare con cura, con i giusti consulenti, prima di impegnarsi.
Comprare a Milano
Al momento non pubblichiamo appartamenti di Milano città sul nostro sito, ma seguiamo il mercato direttamente e possiamo cercare per suo conto, da un appartamento a Brera o nel Quadrilatero a un attico a CityLife. Molti dei nostri clienti affiancano alla base milanese un rifugio a un’ora di distanza sui laghi, una villa moderna sul Lago Maggiore o una villa storica fronte lago a Como, il contrappeso tranquillo all’energia della città. Per il quadro nazionale, si veda la nostra analisi del mercato immobiliare italiano nel primo semestre 2026. Quando Milano sarà nella sua lista, ci parli prima.
Fonti: Idealista e Knight Frank (prezzi di pregio e crescita a Milano), 2025/2026; Tecnocasa via CNBC (crescita dei prezzi dal 2017); The Guardian e Corriere della Sera (trasferimenti e flat tax), 2026; cronache sull’indagine urbanistica di Milano, 2025. Cifre aggiornate a metà 2026.




