Nel 2025 il mercato immobiliare italiano si distingue in Europa per solidità e capacità di attrarre investitori. Dopo anni di forte volatilità — tra pandemia, inflazione e cambiamenti nei comportamenti di acquisto — il settore sta vivendo una fase di maggiore stabilità, con domanda resiliente e fiducia crescente degli operatori internazionali.
A fronte di mercati europei in rallentamento o in fase di correzione, l’Italia emerge come una delle realtà più dinamiche e interessanti, sia per investimenti di lungo periodo che per operazioni di valorizzazione a breve-medio termine.
Scenario Europeo: Rallentamento e Riadattamento
Il comparto immobiliare europeo continua ad assorbire gli effetti delle tensioni economiche post-pandemia. Dopo il rimbalzo del biennio 2021–2022 e la frenata del 2023–2024, il 2025 è caratterizzato da crescite moderate e spesso disomogenee.
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Portogallo, Croazia e Italia guidano gli aumenti di prezzo, sostenuti da domanda interna solida e ritorno degli investitori stranieri.
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Germania, Svezia, Finlandia e Paesi Bassi, invece, mostrano flessioni soprattutto nel segmento delle nuove costruzioni, penalizzato da alti tassi di interesse e potere d’acquisto ridotto.
Italia: il Motore del Sud Europa
Secondo Scenari Immobiliari – European Outlook 2025, l’Italia si colloca tra i mercati più performanti dell’UE. Le compravendite sono cresciute del 3,4% nel 2024 e si prevede un ulteriore +5,7% entro la fine del 2025.
Questo risultato è sostenuto da:
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miglioramento degli indicatori macroeconomici,
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fiducia crescente degli investitori,
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consumi domestici in ripresa.
A differenza di altri mercati surriscaldati, in Italia l’equilibrio fra domanda e offerta resta più stabile, rendendo il Paese appetibile per capitali orientati alla stabilità di lungo periodo.
Focus Città: Milano, Venezia, Roma
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Milano si conferma locomotiva del mercato, con valori medi a 5.250 €/mq (+7,5% su base annua). L’attrattività della città, polo economico e culturale, continua a richiamare investimenti sia nazionali che esteri.
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Venezia, con un incremento del 6,8%, resta uno dei mercati più esclusivi: l’offerta limitata e le regole di tutela ne mantengono l’elevata competitività, soprattutto per la clientela straniera.
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Roma cresce del 6,1%, trainata dai quartieri storici e dalle zone in riqualificazione. Tendenza in aumento la trasformazione di edifici datati in residenze moderne e strutture ricettive di fascia boutique.
Prezzi Medi in Italia (2025)
Il prezzo medio nazionale si attesta a circa 2.050 €/mq. Alcuni valori indicativi:
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Milano — 5.250 €
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Roma — 3.650 €
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Firenze — 4.200 €
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Venezia — 4.780 €
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Torino — 2.150 €
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Palermo — 1.500 €
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Bari — 1.720 €
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Trentino-Alto Adige — 4.350 €
Il Mezzogiorno resta più accessibile, ma registra crescite più rapide nelle aree con forte vocazione turistica.
Zone con le performance migliori nel 2025:
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Hinterland milanese (+10,2%)
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Bolzano e Trento (+9,1%)
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Riviera Ligure (+8,6%)
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Sardegna (+7,4%)
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Puglia e Calabria (+6,9%)
Criticità del Settore
Nonostante il trend positivo, il mercato immobiliare italiano affronta alcune sfide strutturali:
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Nuove costruzioni insufficienti: i livelli restano sotto quelli pre-2008.
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Patrimonio edilizio datato: oltre il 60% degli immobili residenziali è stato edificato prima del 1980 e necessita di interventi di riqualificazione.
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Burocrazia e vincoli urbanistici: lungaggini autorizzative e norme di tutela storica limitano l’offerta.
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Efficienza energetica: molti immobili non rispettano gli standard UE, aumentando costi e rischi regolamentari.
Queste criticità, se da un lato rappresentano un freno, dall’altro generano opportunità per investitori focalizzati su recupero edilizio ed efficientamento energetico.
Perché l’Italia è Attrattiva per gli Stranieri
Il Paese non seduce soltanto per il lifestyle. L’Italia offre condizioni fiscali e normative favorevoli:
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Flat Tax per nuovi residenti: imposta forfettaria di 100.000 € sui redditi esteri.
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Investor Visa Program (Visto per investitori): residenza per chi investe tra 250.000 € e 2 milioni € in settori qualificati.
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Incentivi fiscali: come il Superbonus 110% per ristrutturazioni ed efficientamento.
Gli acquirenti statunitensi (soprattutto da California, Florida e New York) cercano seconde case; gli investitori del Medio Oriente puntano su immobili di lusso a Roma e in Toscana; i compratori provenienti dalla CSI privilegiano edifici storici da valorizzare; tedeschi, svizzeri e britannici restano attivi nel Nord Italia.
Un vantaggio competitivo chiave: l’Italia non pone restrizioni rilevanti alla proprietà da parte di non residenti.
UE: Normalizzazione in Vista
Secondo Scenari Immobiliari e Il Sole 24 Ore, i mercati europei stanno vivendo un “atterraggio morbido” più che una correzione drastica. L’inflazione e i tassi elevati hanno frenato i rialzi, ma la domanda strutturale resta solida.
Nel 2026 la crescita media dei prezzi nell’UE è attesa fra il 3% e il 4%.
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Nord Europa: mercati più piatti o leggermente negativi (Germania, Svezia, Paesi Bassi).
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Sud Europa: trend positivo confermato (Italia, Portogallo, Grecia), sostenuto da turismo, affitti brevi, politiche fiscali e prezzi più accessibili.
Prospettive a Lungo Termine
L’Italia si configura sempre più come un rifugio sicuro per i capitali immobiliari, grazie a:
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apprezzamento sostenibile dei valori,
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ampia diversificazione regionale,
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tutele legali trasparenti,
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incentivi fiscali competitivi,
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stabilità istituzionale e attrattiva di lifestyle.
Il mix tra rendimento, sicurezza e qualità della vita rende il mercato immobiliare italiano uno dei più promettenti dell’intera area europea.