Proprietà in Castiglione della Pescaia

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Castiglione della Pescaia: un borgo con castello sulla costa dei pini della Maremma

Castiglione della Pescaia si affaccia sulla costa della Maremma, nella Toscana meridionale, a circa 23 chilometri a ovest di Grosseto, dove un borgo medievale sale fino al triangolare Castello Aragonese e domina un porto peschereccio attivo e una lunga fila di spiagge premiate con la Bandiera Blu. Il comune espone la Bandiera Blu da 27 anni consecutivi, tra le serie ininterrotte più lunghe del Tirreno, e il suo territorio si estende dalla zona umida della Diaccia Botrona, riserva Ramsar di oltre mille ettari, fino alle pinete recintate di Roccamare e Riva del Sole e, all'estremità settentrionale, all'enclave di golf e vela di Punta Ala. È uno dei pochi tratti della costa toscana dove un borgo storico abitato tutto l'anno e due tra le comunità residenziali più riservate della regione condividono i confini di un solo comune.

Castiglione della Pescaia
EUR 4.727media/m2
tutte le tipologie, intero comune
EUR 7.190prime/m2
Roccamare, Riva del Sole (zona top)
5 Immobili
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Trevi Elite Brief

Castiglione della Pescaia, in sintesi.

Castiglione della Pescaia unisce un borgo medievale vissuto, un porto peschereccio e ventisette anni di spiagge Bandiera Blu a due tra le enclavi residenziali più riservate della Toscana, Roccamare e Punta Ala, dentro un solo comune.

EUR 4.727media/m2
tutte le tipologie, intero comune
EUR 7.190prime/m2
Roccamare, Riva del Sole (zona top)
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Tre elementi che definiscono Castiglione della Pescaia.

Castiglione della Pescaia unisce un borgo medievale vissuto, un porto peschereccio e ventisette anni di spiagge Bandiera Blu a due tra le enclavi residenziali più riservate della Toscana, Roccamare e Punta Ala, dentro un solo comune.

Castello, borgo e porto attivo
origini del X secolo; il castello aragonese triangolare domina il borgo
Il borgo medievale sale fino al Castello Aragonese, di proprietà privata, una torre di avvistamento pisana ampliata nella forma aragonese a tre torri nel Quattrocento. Sotto, un porto peschereccio attivo e il centro storico danno a Castiglione una vita civica propria, tutto l'anno, attorno a una popolazione residente di circa 7.000 abitanti.
Enclavi nella pineta recintata
Roccamare, Riva del Sole e Punta Ala
La Pineta di Roccamare, disegnata negli anni Cinquanta, dispone circa 200 ville tra pini secolari, con spiagge private e servizio di portineria. A nord, Punta Ala aggiunge un campo da golf del 1964, il primo della Maremma, e uno yacht club che ha dato i natali alla sfida italiana di Luna Rossa in Coppa America.
Costa Bandiera Blu e una zona umida Ramsar
ventisette anni di Bandiera Blu; la Diaccia Botrona di mille ettari
Il comune espone la Bandiera Blu da ventisette anni consecutivi, tra le serie più lunghe del Tirreno, su una sabbia che sfuma nella pineta del Tombolo. Alle spalle del paese, la riserva della Diaccia Botrona, zona umida Ramsar e residuo dell'antico Lago Prile, ospita oltre 200 specie di uccelli e la settecentesca Casa Rossa Ximenes.
Valutazione Trevi Elite

La nostra posizione su Castiglione della Pescaia.

Castiglione della Pescaia è uno dei tratti più cari della costa toscana, e il dato che conta non è tanto la media comunale quanto la forbice che le sta sotto. Nell'insieme del comune i prezzi richiesti si sono attestati intorno ai 4.727 euro al metro quadro a giugno 2026, in crescita del 5,4% su base annua. Quella media regge il centro storico e la marina, dove Castiglione Paese tratta intorno ai 4.800 euro al metro quadro, ma appiattisce due estremi molto diversi: i borghi interni di Tirli, Vetulonia e Buriano partono da circa 2.460 euro al metro quadro, mentre le pinete costiere salgono di oltre la metà sopra la media del paese.

Il vertice del mercato è nella pineta recintata. Roccamare, Riva del Sole e le Rocchette hanno registrato una media di 7.190 euro al metro quadro a giugno 2026, la zona più alta del comune e la più dinamica, con un aumento di oltre il 20% su base annua, mentre Punta Ala si è attestata a 5.173 euro. Le ville in ottimo stato nella zona centrale trattano tra 5.900 e 8.300 euro al metro quadro, e le vendite concluse a Roccamare e Punta Ala raggiungono prezzi complessivi fino a 7-8 milioni di euro. Qui l'indirizzo dentro il comune pesa più del comune stesso: una villa ristrutturata dietro le dune di Roccamare e un bilocale a Castiglione Paese condividono il CAP e poco altro, e la due diligence sugli immobili soggetti a vincolo forestale e costiero va messa in conto nei tempi.

Il nostro verdetto
Un autentico borgo costiero toscano, con un centro medievale, un porto attivo e ventisette anni di Bandiera Blu, che avvolge due tra le enclavi residenziali più riservate della regione. Per chi cerca la natura della Maremma e un vero centro civico, il valore si concentra nelle pinete di Roccamare e Punta Ala, dove il bosco secolare, le spiagge private e le infrastrutture di golf e vela sostengono il premio che i numeri già mostrano.
Castiglione della Pescaia

Quanto dura un incarico di vendita in esclusiva e si può recedere prima della scadenza?

La durata la stabiliscono le parti nel contratto, perché non è prevista dalla legge. Chi vende da privato può recedere senza motivare entro 14 giorni, se il contratto è stato negoziato fuori dai locali dell’agenzia (art. 52 del Codice del consumo). Superato quel termine, l’uscita anticipata dipende dal contratto: senza giusta causa si rischiano una penale o il risarcimento del danno. Per il privato una penale manifestamente eccessiva si presume vessatoria (art. 33 del Codice del consumo). Chi vende nell’esercizio di un’attività, ad esempio una società, non ha queste tutele. Il rinnovo tacito inserito nelle condizioni predisposte dall’agenzia vale solo se approvato specificamente per iscritto (art. 1341 del codice civile). Trevi Elite, come mediatore professionale, offre condizioni di recesso molto flessibili. La guida su come scegliere l’agenzia elenca i controlli prima di firmare.

Location: ItaliaCategory: Selling Process

Come vendere un albergo in Italia in modo riservato?

Si vende senza annuncio pubblico e senza rendere noto il nome dell’albergo. La struttura si presenta solo ad acquirenti selezionati, con le caratteristiche generali e il prezzo richiesto. Nome, indirizzo, planimetrie e dati economici della gestione restano coperti fino alla firma di un accordo di riservatezza (NDA); poi la documentazione si rende disponibile per fasi. La riservatezza vale fino all’atto: se si cede l’azienda alberghiera, il trasferimento diventa pubblico con il deposito dell’atto al Registro delle Imprese entro 30 giorni (art. 2556 del codice civile). Trevi Elite applica questo criterio agli incarichi di vendita alberghiera. Il percorso è descritto nella pagina del servizio di acquisto e vendita di alberghi.

Location: ItaliaCategory: Immobili commerciali

Il contratto preliminare di compravendita va registrato? E che differenza c’è con la trascrizione?

Sì, il preliminare va registrato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma. La registrazione è un obbligo fiscale, ma non tutela l’acquirente se il venditore cede l’immobile a un altro acquirente o se sull’immobile viene iscritta un’ipoteca. La trascrizione è un passaggio diverso e si esegue nei registri immobiliari. Richiede un preliminare stipulato con atto pubblico o scrittura privata autenticata, quindi con l’intervento del notaio, e lo rende opponibile ai terzi. Gli effetti della trascrizione hanno un limite (art. 2645-bis del codice civile). Cessano se il rogito non viene trascritto entro un anno dalla data convenuta per la stipula e comunque entro tre anni dalla trascrizione del preliminare. Il percorso dalla firma al rogito è nella guida al preliminare di compravendita.

Location: ItaliaCategory: Iter di acquisto

Caparra confirmatoria o penitenziale: che differenza c’è e cosa succede se una delle parti si ritira?

La caparra confirmatoria garantisce l’esecuzione del contratto; la penitenziale è il prezzo pattuito per recedere. Conta la clausola del preliminare. Con la caparra confirmatoria (art. 1385 del codice civile) chi si ritira senza giustificazione è inadempiente. Se a ritirarsi è l’acquirente, il venditore può recedere e trattenere la caparra; se è il venditore, l’acquirente può recedere e chiederne il doppio. In alternativa la parte non inadempiente può chiedere l’esecuzione del contratto oppure la risoluzione con risarcimento del danno. Sia per il recesso sia per la risoluzione l’inadempimento non deve essere di scarsa importanza (art. 1455). Con la caparra penitenziale (art. 1386) chi recede perde la caparra data o restituisce il doppio di quella ricevuta, senza dover risarcire altri danni. La guida al preliminare di compravendita spiega come leggere la clausola.

Location: ItaliaCategory: Iter di acquisto

Una casa entro 300 metri dal mare è sempre soggetta a vincolo paesaggistico? Si può ampliare o regolarizzare?

Di regola sì: la fascia di 300 metri dalla battigia è sottoposta per legge a vincolo paesaggistico (art. 142, c. 1, lett. a, D.Lgs. 42/2004). Fanno eccezione alcune aree già urbanizzate al 6 settembre 1985, come le zone A e B dei piani urbanistici. Per ampliare serve prima l’autorizzazione paesaggistica. A lavori fatti, invece, di norma non è possibile regolarizzare: l’autorizzazione non può essere rilasciata in sanatoria (art. 146, c. 4). La sanatoria resta possibile solo nei casi dell’art. 167, come i lavori senza nuove superfici o volumi. Dal 2024, però, l’art. 36-bis del D.P.R. 380/2001 (Salva Casa) consente l’accertamento di conformità per difformità parziali e variazioni essenziali, anche con nuove superfici o volumi. Per questa via serve il parere vincolante della Soprintendenza sulla compatibilità paesaggistica. La guida alle verifiche per comprare casa al mare elenca i controlli.

Location: ItaliaCategory: Normativa e proprietà

Come si vende un immobile vincolato come bene culturale e cosa comporta la prelazione dello Stato?

Un immobile privato vincolato come bene culturale si può vendere, ma lo Stato ha diritto di acquistarlo al posto dell’acquirente. Il venditore deve presentare la denuncia del trasferimento alla Soprintendenza entro 30 giorni dall’atto. Dalla ricezione della denuncia lo Stato ha 60 giorni per esercitare la prelazione, allo stesso prezzo indicato nell’atto. Può agire direttamente o tramite la Regione o un altro ente pubblico territoriale. Se la denuncia manca, è tardiva o incompleta, il termine sale a 180 giorni. Fino ad allora l’atto resta sottoposto a condizione sospensiva e l’immobile non può essere consegnato. La consegna va quindi programmata dopo la scadenza del termine.

Location: ItaliaCategory: Normativa e proprietà

Se compro una casa con accesso privato al mare, la spiaggia è mia o è in concessione?

La spiaggia resta allo Stato: lido e spiaggia sono demanio marittimo (art. 822 del codice civile; art. 28 del codice della navigazione). Un uso esclusivo è possibile solo con una concessione demaniale a termine (art. 36 del codice della navigazione), che è un diritto d’uso e non una proprietà. La normativa italiana su durata e assegnazione delle concessioni balneari è inoltre in corso di adeguamento alla direttiva europea sui servizi. Per questo, in una casa con accesso privato al mare, va verificato su quale titolo poggia l’accesso e con quale scadenza. Le verifiche da svolgere prima della proposta d’acquisto sono nella guida alle verifiche per comprare casa al mare.

Location: ItaliaCategory: Normativa e proprietà

La proposta d’acquisto è vincolante? Cosa succede se la ritiro dopo l’accettazione?

La proposta vincola in due casi. Se è irrevocabile per un termine indicato, come accade spesso nelle compravendite immobiliari, la revoca non ha effetto fino alla scadenza (art. 1329 del codice civile). Se è revocabile, vincola quando il venditore l’accetta e Lei ne ha conoscenza, perché in quel momento il contratto si conclude (art. 1326); fino ad allora può revocarla (art. 1328). Se contiene gli elementi essenziali, la proposta accettata vale già come preliminare. Ritirarsi dopo l’accettazione significa quindi inadempiere, salvo che sia stato pattuito un recesso con caparra penitenziale (art. 1386). Se Lei ha versato una caparra confirmatoria, il venditore può trattenerla (art. 1385), e la provvigione resta dovuta al mediatore perché l’affare si è concluso (art. 1755). La guida al preliminare di compravendita descrive i passaggi successivi.

Location: ItaliaCategory: Iter di acquisto

Quanto costa un casale in Val d’Orcia, restaurato o da ristrutturare?

Per un casale in Val d’Orcia il prezzo al metro quadro è solo un primo riferimento. Un casale da ristrutturare costa in genere tra 1.000 e 1.500 €/mq; uno restaurato in modo completo, in posizione di pregio, supera ampiamente i 3.000 €/mq. Sul valore pesano poi la superficie complessiva, la piscina e soprattutto il terreno. Un ettaro di vigneto destinato a Brunello di Montalcino può valere, da solo, tra 500.000 e 1 milione di euro. Le medie dei grandi portali per il comune di Montalcino, tra circa 1.540 e 2.350 €/mq, includono anche gli appartamenti dei borghi e non descrivono i casali. Il valore di un casale va quindi stimato immobile per immobile. Un advisor di Trevi Elite Le propone un confronto tra casali restaurati e da ristrutturare. Il territorio è descritto nella guida alla Val d’Orcia.

Location: ItaliaCategory: Zone e quartieri

Se compro un albergo, conviene acquistare l’immobile, l’azienda alberghiera o le quote della società?

La scelta dipende da ciò che si vuole rilevare: il solo edificio, l’attività in funzione o l’intera società. Con l’acquisto dell’immobile si ottiene solo la proprietà, senza l’attività. Con la cessione d’azienda si rileva l’albergo operativo. I dipendenti proseguono con il nuovo titolare (art. 2112 del codice civile) e l’acquirente risponde anche dei debiti aziendali risultanti dai libri contabili obbligatori (art. 2560). Con l’acquisto delle quote la società resta la stessa, con contratti, autorizzazioni e debiti pregressi: la due diligence riguarda quindi tutta la società. Il trattamento fiscale cambia a seconda della scelta: la cessione d’azienda, ad esempio, è fuori campo IVA e sconta l’imposta di registro proporzionale. La guida all’acquisto di un hotel in Italia descrive il percorso completo.

Location: ItaliaCategory: Immobili commerciali

Si può trasformare un albergo in residenze? Cos’è il vincolo di destinazione alberghiera?

Sì, ma per trasformare l’intero albergo serve prima la rimozione del vincolo di destinazione alberghiera. Il vincolo impone di mantenere un immobile a uso alberghiero. Nato con una legge statale del 1936, oggi è disciplinato dalle Regioni. Si applica anche attraverso i piani urbanistici comunali, quindi non esiste una procedura nazionale unica. Secondo la Corte costituzionale (sentenza 143/2025, su una legge della Liguria), la rimozione del vincolo deve essere possibile quando si prova che la gestione alberghiera non è più economicamente conveniente. Per ricavare appartamenti senza chiudere l’albergo esiste il condhotel: resta un albergo e ospita residenze private fino al 40% della superficie netta delle camere. Gli alberghi attualmente disponibili sono nella pagina hotel in vendita in Italia.

Location: ItaliaCategory: Immobili commerciali

Condhotel, aparthotel e branded residence: che differenze ci sono per chi compra un’unità?

Sono tre modelli diversi. Nel condhotel si acquista un appartamento in piena proprietà dentro un albergo disciplinato dal D.P.C.M. 13/2018. Le residenze possono arrivare al 40% della superficie netta delle camere; servono almeno tre stelle e una gestione unitaria per almeno dieci anni. Il contratto con il gestore gli consente di usare l’unità a fini alberghieri, con il consenso del proprietario, nei periodi in cui questi non la utilizza. L’aparthotel è invece una tipologia di struttura ricettiva, la residenza turistico-alberghiera: un esercizio composto in prevalenza da appartamenti. Nel branded residence si compra un’unità di proprietà in un complesso con il marchio e i servizi di un operatore alberghiero. L’analisi dei branded residence in Italia approfondisce quest’ultimo modello.

Location: ItaliaCategory: Immobili commerciali

Comprare casa in Italia dà diritto al visto per investitori?

No. L’Investor Visa for Italy è il visto biennale per cittadini di Paesi extra UE gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Ammette quattro tipi di operazione, ciascuno con una soglia minima: 2 milioni di euro in titoli di Stato italiani; 500.000 euro in una società di capitali italiana; 250.000 euro in una startup innovativa; una donazione filantropica di 1 milione di euro. L’acquisto di un immobile non rientra tra queste operazioni, che vanno eseguite entro tre mesi dall’ingresso in Italia del richiedente.

Location: ItaliaCategory: Visti e residenza